
ANVA
Indagini sul gradimento dei Mercati dell'Umbria
L’anva
Confesercenti Umbria (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) ha realizzato
due distinte indagini sul settore del commercio ambulante nella nostra regione.
La prima è sostanzialmente l’analisi del comparto mentre la seconda
è rivolta ai consumatori ed in particolare al gradimento delle
manifestazioni su area pubblica che si svolgono in Umbria
Attraverso questa analisi l’ANVA Confesercenti Umbria ha voluto realizzare una fotografia del comparto dei venditori ambulanti della nostra regione e come questo è cambiato e si è evoluto negli anni. Abbiamo inoltre analizzato il valore economico del settore del commercio ambulante, l’occupazione del comparto e come sono cambiate le caratteristiche dell’operatore su area pubblica.
Il totale delle imprese su area pubblica che risultano iscritte al registro imprese al 31 dicembre 2007 sono 1.796 unità. Dai dati aggiornati al 30 giugno 2008 queste sono passate 1.818 con un incremento di 22 unità. Questo primo dato da subito un’indicazione della bontà del comparto e di come questo, seppur affrontando numerose difficoltà, abbia meglio retto alla crisi economica che ha investito e travolto altri settori del commercio.
I posteggi fissi sono rimasti sostanzialmente stabili e rappresentano circa il 71% delle imprese su area pubblica. Le attività con posteggio itinerante invece sono in aumento e rappresentano il restante 29%. Questo è un dato di facile spiegazione visto che i mercati attualmente attivi sono saturi e non ci sono posteggi disponibili, quindi l’unica opportunità per avviare un attività ambulante è quella di richiedere, al proprio comune di residenza, un posteggio itinerante.
In totale gli esercizi di commercio ambulante sono in rapporto agli esercizi in sede fissa il 25% (nel 2001 erano il 17%). Entrando nel dettaglio merceologico il rapporto è un banco del settore alimentare ogni 3,4 negozi e nel settore abbigliamento, tessuti e calzature il rapporto è di un banco ogni 3,6 negozi.
Negli ultimi anni i banchi con titolare di nazionalità straniera sono raddoppiate e nelle attività a posteggio fisso rappresentano il 9% del totale. Nelle attività itineranti, invece la presenza è molto più significativa infatti abbiamo un titolare straniero su quattro arrivando quindi ad una percentuale del 25%.
Dai dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale del Commercio (Fonte Ministero Sviluppo Economico) nel 2007 in Umbria il bilancio tra imprese avviate e cessate è in positivo di 9 unità e questo è dovuto esclusivamente dall’aumento delle imprese in forma itinerante (+ 20 unità).
Gli addetti complessivi del settore commercio su area pubblica sono 2.363 unità di cui i tre quarti titolari. Sul fronte occupazionale siamo riusciti a trovare dati interessanti che riguardano il settore ambulante nel resto dei paesi europei (Francia, Spagna, Germania, Inghilterra). Da questi scopriamo che l’Italia è il paese che ha il più alto numero di imprese nel settore del commercio ambulante e che il settore ambulante ha un incidenza occupazionale del 1,1% del totale mentre negli altri paesi questa si ferma allo 0,4%.
Per quanto riguarda la suddivisione nei vari settori merceologici nelle aziende a posteggio fisso il 24% vende prodotti alimentari e il 35% abbigliamento mentre nelle attività itineranti abbiamo una prevalenza ancora maggiore delle imprese con articoli di abbigliamento che va a raggiungere il 54%.
Il giro d’affari complessivo in Umbria supera i 25 milioni di Euro e complessivamente la quota di mercato del commercio ambulante sui consumi commercializzati è dell’11% e la superfici commerciale totale (in base ai posteggi assegnati) supera i 44.000 mq.
Da ultimo abbiamo voluto analizzare la figura dell’operatore su aree pubbliche. L’età media degli operatori è 42 anni e il 63% ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni.
Il dato preoccupante è però che solamente il 19% dei giovani con un genitore ambulante sceglie di continuare l’attività o comunque lo stesso tipo di lavoro. Questo non crea ricambio generazionale nelle imprese del settore, l’età media si va alzando sempre più e vengono a mancare le prospettive di sviluppo dello stesso comparto.
I mercati in Umbria sono una delle tipologie commerciali più amate. Dalle rilevazioni fatte dall’associazione il 79% degli umbri li frequenta e il 70% li apprezza. Sono circa 200.000 gli umbri che li frequentano con una certa assiduità e 430.000 coloro che li frequentano occasionalmente.
Per 75.000 umbri addirittura i mercati sono il canale di acquisto preferito sia per l’acquisto di prodotti alimentari, per la presenza di prodotti freschi e di qualità, che di prodotti non alimentari per il buon rapporto qualità/prezzo. Il 33% degli intervistati dichiara di scegliere i mercati per la loro convenienza mentre il 26% per l’”atmosfera”.
Tra tutti coloro che frequentano i mercati il 65% dichiara di fare acquisti. Solamente l’8% degli intervistati dichiara di frequentare i mercati e non di non acquistare nulla.
Frutta e verdura sono i prodotti più gettonati. La quota di mercato dell’ortofrutta si aggira intorno al 20% e si stima che circa 96.000 famiglie umbre ogni anno acquistino ortofrutta nei mercati.
Il maggiore ostacolo alla frequentazione dei mercati è l’orario non consono ormai alle abitudini lavorative dei nostri tempi. Il 27% dichiara di non frequentare i mercati perché si svolgono solamente la mattina e sollecita associazioni e amministrazioni comunali a lavorare per l’effettuazione di mercati pomeridiani.
“Mercati Ambulanti: storia e innovazione nelle strade e nelle piazze della regione”
“Indagine ANVA sul gradimento dei mercati”
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Per informazioni rivolgersi a Gianni Rocchi presso la Sede della Confesercenti Regionale. Tel: 075 5005110 E.mail: federazioni@confesercentiumbria.it