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Istituire
in Umbria un Albo delle Botteghe e mercati storici
Puntare
alla loro promozione e valorizzazione
Perché
non istituire un albo regionale dove registrare le Botteghe e i Mercati Storici?
E’
quanto propone la Confesercenti dell’Umbria per bocca del Segretario Regionale
Francesco Filippetti il quale dichiara: “Tenuto conto delle grosse difficoltà
che hanno le imprese commerciali a rimanere in vita per più anni impedendo così
la possibilità di diventare dei punti di riferimento per l’intera città,
sarebbe il caso, così come avvenuto in Emilia Romagna, di istituire un Albo
regionale dove registrare le Botteghe e i Mercati Storici dell’Umbria.”
“
Basterebbe, continua Filippetti, fare una legge specifica con la quale si
individuano i criteri per l’ammissione
negli appositi Albi comunali delle botteghe storiche e dei mercati storici.”
La
Confesercenti dell’Umbria ritiene importante un’iniziativa di questo tipo
perché punterebbe a qualificare sempre più la rete commerciale della regione
e, insieme alle proprie associazioni territoriali, segnalerà ai Comuni gli
esercizi e i mercati idonei a far parte di questo Albo.
“Infatti,
continua Filippetti, tutto ciò servirebbe a Promuovere e valorizzare le botteghe e i mercati storici ”, cioè
quelle attività commerciali ed artigianali che non hanno solo un ruolo
puramente economico ma che, qualificando ed arricchendo il tessuto urbano,
costituiscono un importante elemento di memoria storica, di preziosa
testimonianza di cultura e sono parte integrante del patrimonio culturale delle
città perché sanno raccontare al cittadino e al turista aspetti spesso inediti
della storia e della cultura della città che le ospita.
“Si potrebbe prevedere anche un marchio “bottega storica” o “mercato storico” che prevede l’intestazione della bottega o mercato, lo stemma della Regione Umbria e lo stemma del Comune.
«È fondamentale – conclude Francesco Filippetti - valorizzare le attività commerciali di carattere storico per il contributo che forniscono all’attività turistica e commerciale delle nostre città e del territorio migliorandone il mix di offerta; è quindi necessario dare l’opportunità a queste realtà economiche di essere riconosciute, tutelate e auspicabilmente sostenute anche economicamente per farle sopravvivere e fronteggiare la sfida di un mercato in cui prevale sempre più la grande distribuzione e la massificazione dei consumi, contro la qualità e la particolarità del prodotto, contribuendo così ad uno sviluppo più armonico della rete economica e commerciale della nostra Regione.»
Per informazioni rivolgiti alla sede Confesercenti più vicina