Saldi 2010


COMMERCIO

DAL 7 GENNAIO IN UMBRIA SCATTA L’ORA DEI SALDI

PRONTI AL VIA I SALDI IN CENTINAIA DI  NEGOZI.

OCCASIONE IMPORTANTE PER RIVITALIZZARE I CONSUMI. 

URBANI: "IMPORTANTE MOMENTO PER L’ECONOMIA UMBRA " 

Conto alla rovescia per i saldi. Partono infatti il 7 gennaio le vendite di fine stagione che, quest'anno in particolare, sono cariche di aspettative per esercenti e consumatori. Saranno centinaia i negozi che in Umbria daranno il via alle vendite scontate per un giro d'affari che il centro studi della Confesercenti, stima in circa 100 milioni di euro.

Per i negozianti del settore moda sarà un'occasione significativa per superare il calo dei consumi registrato negli ultimi tempi. I consumatori invece avranno l'opportunità di fare qualche buon affare acquistando a prezzi ridotti fino al 50% i capi stagionali.

"I saldi sono tradizionalmente un momento rivitalizzante per i consumi - sottolinea il Presidente Regionale della FISMO-Confesercenti, Gianfranco Urbani,  - ma quest'anno in particolare ci si aspetta che facciano da volano per invertire la tendenza e rilanciare la domanda interna. La difficile situazione economica nazionale ed internazionale nonché il calo del turismo nella nostra regione hanno prodotto un clima di incertezza e di sfiducia tra le famiglie umbre che ha prodotto una contrazione dei consumi, soprattutto nel settore della moda.

"Si tratta di un'occasione importante - precisa il Presidente Regionale della FISMO - e non soltanto per immediati interessi di bottega ma anche per i tanti consumatori che aspettano questa importante occasione.

Per i saldi  in Umbria si prevede una spesa media a famiglia di 290 euro, di cui 220 euro vengono destinati per scarpe, giubbotti, maglie ed altri generi di vestiario. Un periodo nel quale con i saldi si cerca di cogliere la possibilità di unire un prezzo favorevole alla qualità.
7 umbri su 10 aspettano i saldi per gli acquisti più importanti. Il 28% degli umbri acquista nel centro città, il 30% dove capita, solo il 22 % nei centri commerciali. Le attese paiono più favorevoli anche perché negli ultimi giorni il forte maltempo ha avversato acquisti ed attività commerciali.
Sempre per Urbani Presidente della Fismo occorre però valutare bene la prospettiva futura dei saldi: sarebbe assai utile – sostiene Urbani – uniformare il periodo di avvio valorizzandolo assai meglio per garantire a consumatori ed imprenditori di cogliere nel modo più utile questa opportunità. Urbani ribadisce invece che la liberalizzazione dei saldi non è una soluzione in quanto non favorirebbe nessuno ed anzi finirebbe con il cancellarli di fatto.

Gli esercenti, soprattutto se titolari di piccole e medie imprese, hanno tutto l'interesse a sfruttare l'occasione dei saldi per accontentare la propria clientela e crearne di nuova.

Come ogni anno la Confesercenti Regionale dell’Umbria e la FISMO Regionale  (Federazione Italiana Settore Moda) per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, invia a tutti i commercianti un decalogo utile per un corretto rapporto commerciante-consumatore.

1.      Attendere il periodo ufficiale dei saldi

2.      Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico attraverso l’uso di un cartellino o altre idonee modalità (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire)

3.      Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.

4.      In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia (D.Lgs 24/2002).

5.      In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.

6.      Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

7.      Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli. Nei negozi con il sistema di vendita del libero servizio l’obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci.

8.      Rendere visibile l’interno del negozio.

9.      Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.

10.  Usare sempre la massima cortesia e disponibilità con il cliente.

Codice Deontologico


Per informazioni rivolgiti alla sede Confesercenti più vicina