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VADEMECUM ALIMENTARI
Confesercenti, Federconsumatori ed Adoc lanciano il vademecum dell’acquisto alimentare
Fare
bene la spesa può comportare un risparmio medio annuo di 1.320 euro. E’ una
delle stime fatte degli effetti possibili dell’utilizzo del vademecum per la
spesa promosso insieme da Confesercenti, Adoc, Federconsumatori.Risparmio che è
ancora più elevato per una coppia con tre figli o più (1.857 euro l’anno),
per una coppia di anziani (1.516 euro).
Francesco
Filippetti, Direttore Confesercenti Umbria, Angelo Garofalo e Angelo Petruzzi,
Presidenti di , Adoc e
Federconsumatori, hanno sottolineato il valore di questa iniziativa comune in
una fase di crisi molto grave che provoca migliaia di chiusure di imprese, un
forte disagio economico per le famiglie ed una evidente contrazione dei consumi.
Per Francesco Filippetti “questa iniziativa può produrre effetti di risparmio
notevoli: una media di 110 euro al mese vale a dire più del doppio di quello
che può assicurare la social card. Il 2009 resta un anno molto difficile con un
calo dei consumi che si colloca fra l’1,5% ed il 2% e sta già provocando un
saldo attivo fra aperture e chiusure delle pmi allarmante (nel primo trimestre
–20 mila imprese nel commercio e turismo)”.
Filippetti
ha posto l’accento sulla positività della collaborazione costruttiva fra
Associazioni “che operano nella vita economica e sociale anche come segnale
della necessità di dare un contributo di coesione nella fase più pesante della
recessione.
Il
vademecum sulla spesa oltre ad essere un esempio di buona collaborazione ed
offrire spunti per risparmiare, indica anche una via utile per sostenere in modo
intelligente i consumi”. Per Angelo Petruzzi dopo “la forte contrazione dei
consumi nel 2008 l’andamento resta negativo”.
“La contrazione dei consumi non è solo in quantità
ma anche in qualità, producendo un peggioramento della qualità della vita
delle famiglie e dell’indice di competitività delle nostre imprese”. Ma la
contrazione dei consumi per Petruzzi comporta anche una altra conseguenza: “il
fenomeno negativo della desertificazione dei centri storici attraverso la
chiusura di molti piccoli esercizi”.
“La
nostra iniziativa – osserva ancora Petruzzi – può spostarsi anche su altri
terreni, anche meno “difensivi” pur se molto importanti, come la richiesta
di misure di detassazione per le famiglie a reddito fisso al fine di
implementare il loro potere di acquisto ed una azione sui listini dei prezzi che
devono essere maggiormente conseguenti e collegati agli andamenti dei costi
delle materie prime, commodities ed energia”.
Per
Angelo Garofalo con questa iniziativa “si possono recuperare buona parte di
quei 1.500 euro a famiglia che invece non sono rientrati nei bilanci familiari
come dovevano dopo il forte e prolungato calo dei prezzi dei prodotti
petroliferi.
C’è
in questa iniziativa comune un valore importante quale quello di impegnarsi in
una azione di informazione e sostegno alle famiglie indicando i pregi di una
alimentazione che tenga conto della stagionalità e della qualità dei prodotti
nostrani. Ma questo vademecum può anche essere uno strumento utile a contenere
i molti sprechi nei consumi alimentari che sussistono anche in questo periodo e
che possono essere calcolati in 5-600 euro a famiglia. Sprechi di ogni tipo
compresi quelli derivanti dal non consumo totale di confezioni troppo grandi o
di prodotti in scadenza.
Ma si può guardare anche oltre questa iniziativa per trovare nuovi terreni di lavoro comune ad esempio su tematiche come quella che riguarda i buoni-pasto”.
Scarica i Consigli per gli acquisti
Per informazioni rivolgiti alla sede Confesercenti più vicina